Food waste 2015

Ridurre lo spreco alimentare significa aumentare la disponibilità di cibo. Per farlo bisogna agire sulle cause: spesa non oculata, cucina sbagliata e scorretta conservazione del cibo. Lo si può fare tramite una corretta educazione alla lotta allo spreco alimentare che dovrebbe iniziare a livello scolastico. A riferirlo è Barbara Paolini, medico nutrizionista presso il Policlinico Le Scotte di Siena e vicesegretario nazionale dell’Associazione italiana dietetica e nutrizione clinica.

Fonte: progetto #gNe expo – servizio e video di Azzurra Giordani

#FoodSavingBEC

Ogni anno nel mondo un terzo del cibo prodotto, circa 1,3 miliardi di tonnellate, viene sprecato, per un totale di 750 miliardi di dollari bruciati. Se fosse una nazione, lo spreco alimentare oggi sarebbe il terzo produttore di gas serra al mondo, dopo Stati Uniti e Cina. Questi dati, rilasciati dalla Fao, dipingono uno scenario disastroso.

Per questo è nato #FoodSavingBec, una competition internazionale che ha ospitato a Milano, dal 24 giugno al 1 luglio 2015, una squadra di 200 studenti universitari provenienti da tutto il mondo, per una settimana di lezioni, studi e teamwork sui temi dello spreco alimentare.

Maggiori informazioni su: http://www.foodsavingbec.com/