L’Italia dà lezione di compostaggio domestico!

compostCon oltre 20 anni di storia nella raccolta differenziata dell’organico, l’Italia è diventata un “terreno” d’avanguardia. Il primato spetta a Milano, prima metropoli a livello mondiale con il maggior numero di abitanti serviti dalla raccolta dell’umido e, in Italia, con la percentuale complessiva di raccolta differenziata più alta (50,4% alla fine del 2014).
E così a settembre tecnici del settore provenienti da Europa (Germania, Austria, Belgio, Norvegia, Polonia, Lituania, Estonia e Grecia) e America Latina sono stati nel capoluogo lombardo per studiare le eccellenze italiane nel campo dei rifiuti organici, in uno “study tour” organizzato dal Consorzio Italiano Compostatori, in collaborazione con ECN, l’European Compost Network, e la Scuola Agraria del Parco di Monza.

Oltre ai risultati in termini di raccolta, l’Italia ha raggiunto importanti traguardi nel campo della valorizzazione della frazione organica grazie al compostaggio e alla digestione anaerobica, due pratiche che sono diventate ormai lo standard per il trattamento dei rifiuti alimentari nel nostro Paese.

Riguardo al compostaggio domestico il Comune di Mentana ha predisposto l’Albo Comunale dei Compostatori Domestici (qui il modulo per aderire e che dà diritto aduna detrazione fiscale sull’imposta dei rifiuti) e tramite il progetto sperimentale per la riduzione e il riutilizzo dei rifiuti “Amministrazioni Sostenibili” ha realizzato incontri formativi e sarà presente alla 60° edizione della Sagra dell’Uva con dei punti informativi (Ecopoint) sul tema “il rifiuto organico: ritorno alla terra“.

Fonte: Press Play per Consozio Italiano Compostatori.

Annunci

Trasformare uno scarto agricolo in una risorsa: a partire dalle sanse di oliva

oliveL’obiettivo di “Nutriforoil”, un progetto finanziato dalla Regione Toscana e coordinato scientificamente dal dipartimento di scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell’università di Pisa, è unire le filiere dell’olio di oliva e del latte ovino in Toscana per ottenere benefici sia per la salute sia per l’economia.
“Nutriforoil” parte da una intuizione di base ovvero utilizzare il sottoprodotto di una filiera, le sanse di oliva, come alimento per le pecore da latte in modo da migliorare la qualità nutrizionale dei prodotti derivati e trasformare uno scarto agricolo in una risorsa.
Le proprietà nutraceutiche di alcuni polifenoli dell’oliva sono, infatti, ampiamente riconosciute dalla comunità scientifica e possono essere di grande aiuto sia nel migliorare il benessere degli animali, sia per migliorare la qualità nutrizionale del latte e dei prodotti che da questo derivano.

Fonte: Nutriforoil